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Spazio Vedico è una associazione culturale che opera per fini ricreativi e culturali e per soddisfare interessi collettivi.

Si propone di promuovere e sviluppare l’applicazione  dello yoga,  lo studio teorico dei testi relativi  alla tradizione vedica e  di organizzare incontri a questo fine.

Si propone inoltre lo studio e l”applicazione pratica del Canto Vedico e della magia del suono.

A tal fine collabora con Enti, Società o privati al fine di acquisire conoscenze tecniche e creare sinergie che ottimizzino il buon andamento della associazione.

I corsi sono tenuti dalla insegnante Katia Losi.

Katia Losi ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere e la Laurea in Storia dell’Arte.
E’ specializzata in Marketing ed è stata insegnante di ruolo di Francese. Si è ritirata molto presto dall’insegnamento per potersi dedicare allo studio e alla ricerca.

L’aspetto costante della sua formazione è la sua salda fede cristiana ma l’insoddisfazione per le proposte cattoliche, la portano sin da giovanissima alla ricerca spirituale a tutto tondo.

Entra così in contatto con una grande quantità di realtà e di scuole diverse: la maggior parte sono conosciute in modo superficiale, mentre altre prendono la sua attenzione per decine di anni. Organizza inoltre eventi e convegni, anche in ambito spirituale, che le permettono di conoscere una grande quantità di maestri.

Il suo primo maestro la indirizza verso Ordini Esoterici Tradizionali, nei quali rimane parecchi anni e dove riceve varie iniziazioni, come i RosaCroce, che l’interessano per le loro forme alternative di terapia e i Templari. Si allontana poi da questi mondi perché alcuni aspetti dell’insegnamento non sono in linea con le sue convinzioni.
In questo periodo compie studi approfonditi di astrologia (occidentale e karmica), di Cabbala e di Numerologia. Studia inoltre varie forme di terapia alternativa (Cromoterapia, Cristalloterapia, Terapie con il suono e con i mantra, tecniche sciamaniche). Infine diviene Master Reiki del metodo Usui di guarigione naturale, che pratica per alcuni anni e sul quale scrive il libro ‘Reiki’ pubblicato da de Vecchi/Giunti editore.

Il suo contatto con l’Oriente avviene con la Meditazione Trascendentale di Maharishi Mahesh Yogi (una forma di meditazione con mantra), iniziata a praticare da ragazzina, e continua con Satya Sai Baba, che segue per diversi anni in India. Qui inizia la scoperta di vari maestri indiani, come Babaji di Hairakhan, Aurobindo e Ramana Maharshi, che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento.
La pratica della meditazione la porta poi verso il mondo buddhista, in cui affianca studi personali con corsi tenuti all’istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia da vari docenti.

Il bisogno di approfondimento di queste tematiche la porta in seguito ad iniziare un discepolato di quindici anni di yoga e Canto Vedico con Chandra Cuffaro Klee, con la quale consegue il diploma di insegnante di yoga nella tradizione di Krishnamacharya. Sempre in questa tradizione ha studiato Yoga Terapia e fatto il relativo internato pratico in India; questo percorso è  interrotto dallo scandalo  internazionale concernente Kausthub Desikashar che fa collassare l’organizzazione di yoga KHYF.

Parallelamente a questi sentieri continua i suoi studi di teologia cristiana, segue la direzione spirituale di vari sacerdoti ed fa volontariato in ambiti francescani.
Alla ricerca di una integrazione tra la fede cristiana e queste forme di spiritualità orientale, si avvicina al gruppo dei Ricostruttori (uniscono la preghiera, yoga, e meditazione con il mantra, richiamandosi alla tradizione cristiana Esicasta) dove per alcuni anni è discepola del defunto gesuita padre Cappelletto.
Sempre per lo stesso motivo segue poi l’insegnamento sulla meditazione del francescano padre Schnoller, che unisce la pratica buddhista vipassana alla spiritualità cristiana.

Per interesse personale conduce vari studi di psicologia e psicoterapia. Dipinge e in passato ha esposto i suoi mandala in varie sedi: da alcuni anni scrive icone con il metodo tradizionale e lo considera una forma di preghiera, come nella tradizione esicasta.

Attualmente coltiva la sua fede e formazione cattolica ma continua la sua integrazione di percorsi di spiritualità cristiana con il mondo buddhista o con le tecniche dello yoga, specialmente nei loro risvolti mistici, dove le diverse tradizioni paiono incontrarsi. E’ convinta della necessità e possibilità del dialogo inter-religioso e intra-religioso (secondo la definizione di Panikkar), che non significa eclettismo confuso, ma rafforzamento della propria identità attraverso lo scambio e l’intreccio con l’altro.